Accenni sul Cyberbulismo

L’approvazione da parte della Camera del testo sul Cyberbullismo il giorno 17.05.17 ha cambiato lo scenario di questi tempi moderni. Il testo “Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione e il contrasto del fenomeno del cyberbullismo” è stato dedicato alla memoria di Carolina Picchio la ragazza di 14 anni che nella notte tra il 4 e il 5 gennaio del 2013 si suicida lasciando una lettera di addio in cui si legge “Le parole fanno più male delle botte”.

Nello stesso periodo la nascita di numerose serie Tv come ad esempio Tredici ” 13 Reasons Why” che affrontano il tema del cyberbullismo e del suicidio hanno accentuato da una parte i contenuti pericolosi a cui i ragazzi sono esposti, e incrementato dall’altra, la preoccupazione dei genitori rispetto all’impatto reale di alcuni ragazzi a contenuti suicidari e alla conseguente creazione di un vero e proprio contagio.

In Italia ne è un esempio il “gioco” che ha contaminato tutti gli adolescenti, passando dalla Russia alla Francia. Il suo nome è Balena Blu “Blue Whale” ed è un rituale pericoloso, comprende 50 prove e istigherebbe i ragazzi al suicidio, passando per gesti di autolesionismo fino all’incremento di uno stress mentale e fisico che porterebbe ad un annullamento della persona.

Questa “istigazione al suicidio” sperimentata nei social, nei giochi, nelle serie tv si potrebbe insinuare in una serie di ragazzi che sperimentano e vivono situazioni di disagio psicologico. Un adolescente che oggi utilizza i social potrebbe nonostante i suoi “1000 amici virtuali” essere e sentirsi solo, discriminato, vittimizzato o reso ridicolo.

Un adulto  significativo cone un genitore, un parente, un insegnante, un istruttore che si accorge di tale situazione, contesto o comportamento pericoloso dovrà utilizzare qualsiasi mezzo in suo possesso per instaurare un comunicazione autentica e sana con il ragazzo, privilegiando la forza del legame, della relazione e favorendo un successivo aiuto psicologico da un professionista del settore.