Il saluto finale a scuola: INSEGNANTI e ALUNNI

Il saluto finale a scuola: INSEGNANTI e ALUNNI

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Giugno, per il mondo della scuola, rappresenta uno dei mesi più importanti. Ma quest’anno sarà diverso. Chiudere un anno scolastico vuol dire soprattutto dare significato a ciò che si è fatto, studiato e creato.

Gli insegnanti che oggi non possono salutare gli alunni hanno accompagnato i ragazzi in questa avventura che è la scuola e la vita in generale. La gioia che pervade il mese finale è caratterizzato dalla bellezza di  essere stati insieme, ma in questo momento storico è accompagnato anche da una patina di tristezza per una stagione che è finita e che non ci aspettavamo finisse così.

La scuola assomiglia per molti versi alla vita, nel passaggio dalle elementari alle medie, poi alle superiori e infine all’università. Così accade nella vita: si cresce e ad un certo punto, quando ti senti grande, scopri che stai solo entrando in un’altra fase che ancora non conosci. Ma i passaggi alle fasi successive vanno celebrati.

Cerchiamo in questo momento di difficoltà per tutti di dare voce alla sensibilità dei ragazzi, alla presenza degli insegnanti e ai valori fondamentali della scuola. La sicurezza che la scuola sarà sempre lì a sostenerci dopo anni ed anni è data anche dal modo in cui riusciremo a decretare la fine.

I ragazzi potrebbero per la fine dell’anno creare poesie, cartelloni, musiche e composizioni da dedicare alla scuola e agli insegnanti.

Potrebbero attraverso i social network disegnare delle immagini di ringraziamento o ancora dei disegni emozionali.

Le maestre dei più piccoli potrebbero creare insieme una lettera, cantare una canzone o recitare dei versi per far arrivare ai più piccoli l’idea che non si sono scordati di loro, i professori dei ragazzi più grandi potrebbero pensare a valorizzare i ragazzi ricordando loro ciò che hanno fatto e chi sono diventati dando risalto alle risorse e non alle mancanze. Una lettera del tutto personalizzata potrebbe testimoniare il ponte di affetto creatosi con ogni alunno.

Per il saluto finale ci si potrebbe incontrare in una spazio aperto, un giardino, una palestra, il cortile della scuola e provare a mettere in atto un “saluto live”: ci si mette in cerchio tenendo sempre le distanze e dopo un conto alla rovescia da tre a zero si potrebbe gridare CIAO per tre volte sfogando tutto lo stress accumulato in questo periodo e poi ripeterlo provando un ciao silenzioso usando anche braccia e gambe per comunicare. Si potrebbero usare degli strumenti musicali per ognuno, o ancora dei foulard colorati. 

Ci si potrebbe mettere in fila uno di fronte all’altro, a distanza di sicurezza e guardarsi negli occhi fino a che l’altro non ride oppure tirarsi un gomitolo, o ancora canticchiare una canzone di saluto insieme:

  • Un amico è così – Laura Pausini.
  • Amico – Renato Zero.
  • Ma il cielo è sempre più blu – Rino Gaetano
  • Ciao e Arrivederci – Gianluca Grignani
  • Ciao – Vasco Rossi

Questi saluti seppur diversi permetterebbero di valorizzare gli aspetti positivi di ognuno dei partecipanti, cercando di non dimenticarsi di quanto questo anno scolastico sia stato importante e degno di NON ESSERE DIMENTICATO.

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