L’ansia da esame ai tempi del CORONAVIRUS

L’esame di terza media è la prima grande prova scolastica che un adolescente deve affrontare, ed è un vero e proprio esame di vita.  I ragazzi delle medie passano dall’infanzia all’adolescenza in una manciata di secondi e sono chiamati a scegliere come comportarsi in vista di questo traguardo.

I ragazzi che svolgono l’esame ai tempi del coronavirus, sono rimasti a casa rispettando le limitazioni ed hanno dimostrato di sapersi adattare alle regole imposte dal momento, quando neanche gli adulti erano pronti a farlo.

Questi alunni hanno saputo attendere, hanno saputo solo nell’ultimo mese come sarà svolto il loro esame e quali saranno le tempistiche, hanno dovuto aspettare e hanno dovuto reagire quando ciò gli è stato chiesto, a pochi giorni dalla fine della scuola.

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È normale per qualsiasi ragazzo avvertire ansia e paura in questo momento della sua vita. Se da una parte c’è lo sforzo di studiare e rimanere concentrati sui libri,  dall’altra parte c’è l’eccessiva paura di bloccarsi nel pensiero e nelle azioni visto il cambio inaspettato delle modalità di esame e del giudizio.

Difficoltà nel sonno, paura, irritabilità estrema, aggressività, difficoltà di concentrazione, vuoti di memoria, pianti e preoccupazioni ossessive sull’esame, sono solo alcuni dei sintomi dell’ “ansia da esame”. 

 

Per tutti i ragazzi si tratta quindi non solo della prima “barriera” scolastica, ma anche di una porta verso il loro futuro.

Il timore più grande degli studenti al tempo del coronavirus, e ciò emerge anche da una ricerca sui social network, è di passare come quei ragazzi che non hanno sostenuto l’esame di Stato. In realtà ciò che questi ragazzi hanno scoperto di sè stessi è stata la capacità di sapersi adattare, cambiare e trasformarsi in un modo inaspettato insieme ai loro genitori.

I ragazzi che ad oggi affrontano gli esami non conosceranno i dettagli della prima e della seconda guerra mondiale, ma conosceranno tutto sul virus, su ciò che ha provocato e su quanto è stato potente e devastante per loro e per la propria famiglia.

Il virus ha cambiato la loro vita, sconvolgendo sogni e progetti, ma gli avrà anche insegnato che l’essere umano è piccolo in confronto alla potenza della natura e che bisogna essere forti e coraggiosi per affrontare la storia e il futuro che li attende.

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In un contesto di precarietà e ed incertezza rispetto a ciò che sarà, la scuola c’è stata anche se dietro ad un pc, è rimasta lì a sostenere i suoi alunni silenziosa e caparbia, aspettando che i suoi ragazzi tornino dentro le sue mura.

Cosa si può fare per cercare di controllare le ansie da esame:

 

E’ importante concentrarsi soltanto su di sè, focalizzandosi sulle proprie capacità e competenze, senza farsi influenzare dai giudizi esterni e senza fare confronti con gli altri perché ognuno possiede delle risorse specifiche, che non sono le stesse per tutti.

Prima dell’esame, sentirsi confusi, avere l’impressione di non ricordare nulla è naturale. Ciò che potevate fare, ormai, lo avete fatto e dovete essere orgogliosi del vostro impegno e del vostro lavoro. Dovete credere in voi affrontando il momento.

Lettura al Nido parte seconda della dr.ssa Chiara Patruno Psicologa Libro: IL LITIGIO Claude Boujon Babalibri

IL LITIGIO
IMG_3616 Il litigio_Claude Boujon Illustrazioni: Claude Boujon Testo: Claude Boujon Traduzione: Stefania Cella ISBN:  978-88-8362-192-5Collana Bababum

Due conigli sono buoni vicini, all’inizio. Abitano l’uno accanto all’altro e ogni mattina si salutano con molta cortesia. In fondo tutto quello che li differenzia è il colore della pelliccia, perché mai non dovrebbero andare d’accordo? Presto, però, il coniglio marrone scopre che il coniglio grigio ha delle abitudini davvero insopportabili. Esattamente ciò che pensa il coniglio grigio delle usanze di quello marrone. Dal fastidio alle parole offensive è presto fatto! Il problema è che hanno entrambi ragione. Il loro bisticcio potrebbe non finire mai… Ma ecco che una volpe affamata decide di concedersi uno spuntino a base di coniglio: grigi o marroni, hanno tutti lo stesso sapore. Solo riappacificandosi e unendo le forze i due vicini potrebbero mettersi in salvo. Ne saranno capaci?

Claude Boujon
Nasce a Parigi nel 1930. Fino al 1972 lavora in una casa editrice per ragazzi, per poi occuparsi di pittura, scultura, scenografia, manifesti e marionette. I libri per bambini che ha scritto e illustrato sono il naturale prolungamento del suo lavoro di artista. Muore nel 1995.

Lettura al Nido della dr.ssa Chiara Patruno Psicologa Libro: Che Rabbia! Mireille d’Allancè

Appuntamento con la lettura

Lettura al Nido della dr.ssa Chiara Patruno Psicologa

Libro: Che Rabbia! Mireille d’Allancè BABALIBRI 

IMG_3615Fin dal nido l’utilizzo del libro permette di esporre il bambino all’ascolto e alla lettura. La lettura ad alta voce è un vero e proprio momento magico per il bambino attraverso una comunicazione ricca di stimoli ed emozioni. Le tematiche che saranno affrontate nei libri sono: la rabbia, la paura, la tristezza, la felicità, l’amicizia, il disgusto, il ruolo della mamma, il ruolo del papà e la diversità.

L’obiettivo sarà quello di stimolare con la narrazione lo sviluppo cognitivo, affettivo e sociale dei bambini fin dalla tenera età.

Che Rabbia!

Roberto ha passato una bruttissima giornata. Ah! Che rabbia! Come se non bastasse il suo papà lo ha mandato in camera sua senza cena. Roberto avverte una Cosa crescere dentro, la sente diventare sempre più grande e più incontenibile fino a quando…. Ecco che la Cosa esce da lui e si materializza: enorme, rossa e terribile. In un attimo la stanza è messa in subbuglio, la coperta vola via, il comodino, la lampada, gli scaffali con tutti i libri vengono fatti a pezzi! Poi la Cosa si avvicina al baule dei giocattoli… è allora che Robero grida «Aspetta, quello no!» e ripone piano la Cosa in una scatola… la rabbia è passata.

Mireille d’Allancé

Nasce a Chamalières nel 1958. Dopo aver svolto diversi lavori, tra cui l’insegnamento di disegno, trova la sua strada nel campo dell’illustrazione. Oggi lavora a Lille in uno studio dove i suoi figli vanno a trovarla appena possono. Tenace, a volte sfrontata, queste sue caratteristiche traspaiono nei suoi libri, accompagnate da un senso dell’umorismo, da una dolcezza profonda e da una grande attenzione verso gli altri