La paura del CONTAGIO ! #coronavirus #covid19 #andràtuttobene #distantimavicini

Il Covid-19 è il virus che sta terrorizzando il mondo e avrà un influenza enorme sulla nostra vita a 360 gradi. Il numero dei morti cresce ora dopo ora, giorno dopo giorno ed emerge la paura del contagio.

 L’emergenza che stiamo vivendo ha cambiato e sta modificando in maniera totale, forse per sempre, le nostre abitudini, sgretolando certezze e facendoci vedere il lato debole di ognuno di noi. La paura dell’epidemia viene da molto lontano, ne parlava nel Decameron Boccaccio, il quale la identifica come una  malattia distruttrice del vivere comune come di una piaga che dà forma a un “nemico invisibile” ma presente ovunque.

Il Coronavirus mette il dubbio l’idea che abbiamo del mondo che ci circonda e mette in discussione soprattutto la relazione delle persone le une con le altre, ma più di ogni altra cosa ci fa dubitare di noi stessi, e della società nella quale viviamo, sgretolando le certezze alla base dell’immaginario individuale e collettivo.

La paura del contagio ci fa vivere temendo il prossimo e la relazione con lui. La paura non è solo quella di contrarre il virus ma soprattutto la paura di essere infettati dall’altro e  la paura di contagiare una persona cara. Per gestire tale esperienza ci vuole fiducia e oggettività.

La condizione che siamo costretti a vivere è per noi un’occasione per riappropriarci di ritmi di vita più sani ed equilibrati, per fermarci, osservare noi stessi, gli altri e la bellezza che ci circonda riscoprendo il piacere delle piccole cose che diamo per scontate: una passeggiata all’aperto mano nella mano con una persona cara.

Gli adolescenti, in questo momento chiusi nel loro mondo virtuale potrebbero non percepire la pericolosità del covi-19 e della diffusione del virus e vivere le limitazioni come un imposizione frustrante e fastidiosa.

Ciò potrebbe portare ad un inasprimento delle relazioni con i genitori che, invece, tentano di preservarne la salute,cercando di tenere loro stessi e i propri figli in casa. Le condotte a rischio, come si vede dai telegiornali, sono tipicamente adolescenziali e sono dovute ad un’incapacità fisiologica a percepire l’effettiva pericolosità di un comportamento e di rispondere a questa paura con l’indifferenza e l’immaturità che contraddistingue l’essere umano.

I bambini sono invece spaventati da questa novità, una rottura della loro routine ed uno sconvolgimento del loro assetto familiare. Se si vuole si deve comunicare la verità  ai propri figli, raccontargli ciò che sta accadendo attraverso metafore e storie che rendano questa situazione comprensibile, ma che non li spaventino. Il Coronavirus potrebbe essere un mostro che si appiccica alle persone come una colla viscida e che fa venire tanti raffreddori e che solo con le precauzioni (mascherina, guanti e distanza) riusciremo a sconfiggere. dobbiamo essere un po’ dei supereroi che inventano storie e pozioni magiche per sconfiggere il mostriciattolo verde.

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